Merchant Center

Come risolvere le disapprovazioni in Google Merchant Center: la guida completa

Prodotti non approvati in Merchant Center? Un metodo sistematico per diagnosticare e risolvere ogni tipo principale di disapprovazione, con la sua gravità.

Aggiornato 9 min di lettura

Niente panico: quasi tutte le disapprovazioni si possono risolvere

Vedere un’ondata di prodotti non approvati in Merchant Center è stressante, ma raramente è una catastrofe. La maggior parte delle disapprovazioni rientra in categorie riconoscibili e per ognuna esiste una soluzione ben documentata. La chiave è individuare la causa a monte in modo sistematico, invece di tirare a indovinare.

Questo articolo è il tuo riferimento per tutti i tipi di disapprovazione più comuni. Per i problemi più frequenti abbiamo guide dedicate passo passo, linkate in ciascuna delle sezioni qui sotto.

Livelli di gravità delle disapprovazioni

GravitàSignificatoCosa fare
CriticaRischio di sospensione dell’account o disapprovazione di massa che interessa gran parte del catalogoRisolvi entro 24 ore
AltaDisapprovazione di singoli prodotti, impatto diretto sul fatturatoRisolvi entro 48-72 ore
MediaProdotto approvato ma con rendimento inferiore per problemi di qualità dei dati di prodottoRisolvi nel prossimo ciclo di ottimizzazione

Dove trovare i motivi della disapprovazione

Vai in Merchant Center → Prodotti → Richiede attenzione. Questa scheda mostra tutti i problemi attuali raggruppati per tipo. Clicca su ciascun problema per vedere quali prodotti sono interessati e quale norma o regola di qualità dei dati viene violata.

I problemi si dividono in due categorie principali:

  • Violazioni delle norme: prodotti che violano le norme di Google Shopping. Se sono abbastanza gravi, spesso coinvolgono l’intero account.

  • Problemi di qualità dei dati: prodotti con attributi mancanti, errati o di bassa qualità. Di solito si risolvono a livello di feed.

Disapprovazioni critiche

Rappresentazione ingannevole CRITICA

È una delle disapprovazioni più gravi. Significa che i sistemi automatici di Google o i revisori hanno rilevato segnali secondo cui la tua attività o i tuoi prodotti vengono presentati in modo fuorviante. Cause comuni: prezzi incoerenti tra feed e sito, informazioni sull’attività che non corrispondono a quelle trovate da Google, affermazioni promozionali difficili da verificare («il migliore al mondo»), checkout che non funziona correttamente.

Come risolvere: serve un audit approfondito del sito. Verifica che ogni prezzo nel feed corrisponda esattamente a quello sul sito. Controlla che la pagina «Chi siamo», la pagina dei contatti e i dati dell’attività siano completi e coerenti. Elimina i superlativi dalle descrizioni dei prodotti. Se ritieni che la segnalazione sia errata, invia una richiesta di revisione manuale con una spiegazione dettagliata.

Tempi: le revisioni manuali possono richiedere 3-7 giorni lavorativi. La riapprovazione automatica dopo la correzione del feed avviene in genere entro 24-48 ore.

Errori degli aggiornamenti automatici degli articoli CRITICA

Google scansiona le tue pagine di destinazione e, se rileva discrepanze con il feed, corregge automaticamente i dati di prezzo e disponibilità. Se questo processo continua a non riuscire, cioè Google non riesce a scansionare le pagine o continua a trovare discrepanze, alla fine sospende la funzione di aggiornamento automatico e disapprova i prodotti interessati.

Come risolvere: assicurati che Googlebot non sia bloccato nel file robots.txt. Elimina le discrepanze sistematiche di prezzo/disponibilità aggiornando il feed più spesso. Verifica che Google riesca davvero a scansionare le pagine dei prodotti con lo strumento Controllo URL di Google Search Console.

Disapprovazioni di gravità alta

Discrepanza di prezzo e disponibilità ALTA

I crawler di Google confrontano regolarmente le tue pagine di destinazione con i dati del feed. Quando il prezzo o la disponibilità sul sito non corrispondono al feed, i prodotti vengono disapprovati. È la causa numero 1 dei picchi improvvisi di disapprovazioni.

Cause comuni: arrotondamenti nella conversione di valuta, logiche diverse di inclusione/esclusione delle imposte, aggiornamenti del feed in ritardo dopo una variazione di prezzo, prezzi differenziati per area geografica non riportati nel feed.

Come risolvere: aggiorna il feed più spesso (almeno una volta al giorno; l’ideale è un feed supplementare per prezzo/disponibilità aggiornato ogni 15-20 minuti). Assicurati che la generazione del feed usi lo stesso calcolo di prezzi e imposte del sito. Imposta avvisi di monitoraggio.

→ Leggi la guida completa per risolvere la discrepanza di prezzo

Discrepanza di disponibilità ALTA

Il feed dice in_stock ma la pagina di destinazione mostra il prodotto come esaurito (o viceversa). Google se ne accorge tramite il suo crawler e disapprova i prodotti interessati.

Come risolvere: imposta un feed supplementare che aggiorni la disponibilità quasi in tempo reale (ogni 15-20 minuti). Se usi la Merchant API di Google, invia gli aggiornamenti di disponibilità non appena cambiano le scorte. Per WooCommerce/Shopify, la maggior parte dei plugin per feed supporta l’aggiornamento automatico della disponibilità.

→ Leggi la guida completa per risolvere la discrepanza di disponibilità

GTIN mancante o non valido ALTA

Per i prodotti di marca Google richiede un GTIN valido (EAN, UPC, ISBN, JAN). Un prodotto che dovrebbe avere un GTIN ma non ce l’ha viene segnalato. Vengono segnalati anche i GTIN non validi (cifra di controllo errata, formato errato).

Come risolvere: richiedi i GTIN al produttore o al distributore. Convalida i GTIN prima di inviarli (esistono strumenti gratuiti per verificare la cifra di controllo). Per i prodotti che davvero non hanno un GTIN (personalizzati/a marchio proprio), imposta identifier_exists su false.

→ Leggi la guida completa per risolvere i problemi di GTIN

Problemi di qualità delle immagini ALTA

Immagini troppo piccole, con filigrana, con testo promozionale, segnaposto/generiche o che mostrano più prodotti quando la scheda riguarda un solo prodotto.

Come risolvere: rispetta i requisiti minimi di Google (250×250 px per l’abbigliamento, 100×100 px per le altre categorie), ma punta a 800×800 px o più per un posizionamento migliore in Shopping. Rimuovi filigrane e scritte promozionali sovrapposte. Usa sfondi bianchi o neutri. Per l’abbigliamento il prodotto dovrebbe occupare almeno il 75% dell’inquadratura. Per le varianti, ogni variante deve avere una propria immagine distinta.

→ Leggi la guida completa per risolvere i problemi di qualità delle immagini

Pagina di destinazione non scansionabile ALTA

Il crawler di Google non riesce ad accedere alle pagine di destinazione dei tuoi prodotti. Questo blocca il sistema di verifica automatica di prezzo/disponibilità e alla fine porta alla disapprovazione.

Cause comuni: robots.txt che blocca Googlebot, login o verifica dell’età obbligatori per vedere i prodotti, blocco geografico che esclude i crawler di Google con sede negli Stati Uniti, sistemi aggressivi di rilevamento dei bot (Cloudflare, Incapsula) che bloccano il crawler, errori 404 sugli URL dei prodotti.

Come risolvere: controlla il robots.txt e assicurati che Googlebot non sia bloccato. Usa lo strumento Controllo URL di Google Search Console per verificare la scansionabilità. Se usi Cloudflare, aggiungi Googlebot all’elenco dei bot consentiti. Verifica che tutti gli URL dei prodotti restituiscano lo stato HTTP 200.

Informazioni di spedizione mancanti ALTA

Nella maggior parte dei mercati i prodotti senza una configurazione di spedizione valida non possono essere approvati. Google richiede che gli acquirenti possano vedere i costi di spedizione prima del clic.

Come risolvere: configura i servizi di spedizione in Merchant Center (Impostazioni → Spedizioni e resi) oppure aggiungi l’attributo shipping al feed per ogni prodotto interessato. Assicurati che la configurazione di spedizione copra i paesi a cui ti rivolgi.

Impostazioni fiscali errate ALTA

Riguarda soprattutto gli account statunitensi. Se la configurazione fiscale non corrisponde a quanto addebiti davvero al checkout, i prodotti possono essere disapprovati per discrepanza di prezzo.

Come risolvere: usa il calcolo automatico delle imposte di Google (Impostazioni → Tasse), che gestisce da solo le aliquote dei singoli stati USA. Se usi aliquote manuali, assicurati che corrispondano esattamente a quanto addebitato al checkout. Per gli account UE i prezzi dovrebbero essere già comprensivi di IVA: non serve una configurazione fiscale separata.

Problemi di gravità media

Categorie soggette a restrizioni: violazioni delle norme per categorie specifiche MEDIA

Alcune categorie di prodotti sono soggette a requisiti aggiuntivi previsti dalle norme. Vendere in queste categorie senza rispettarli porta a disapprovazioni specifiche per categoria.

Tra le categorie soggette a restrizioni:

  • Alcolici: al checkout è obbligatoria la verifica dell’età. Deve essere attivata come funzione della pagina di destinazione. Gli alcolici sono una categoria soggetta a restrizioni: sono consentiti solo nei paesi approvati e con alcune limitazioni.

  • Sanità / dispositivi medici: non sono ammesse affermazioni sulla salute non comprovate. I prodotti soggetti a prescrizione richiedono l’adesione a programmi speciali.

  • Prodotti finanziari: devono rispettare le norme sulla pubblicità dei servizi finanziari. Non sono ammesse garanzie sui rendimenti.

  • Gioco d’azzardo: serve la certificazione di Google per la pubblicità di giochi e scommesse.

  • Armi e articoli correlati: coltelli, accessori per armi da fuoco; alcuni sono del tutto vietati, altri richiedono il rispetto delle norme.

→ Leggi la guida completa per risolvere le violazioni delle norme

Dati di prodotto insufficienti MEDIA

I prodotti sono approvati, ma segnalati per problemi di qualità dei dati che ne penalizzano il rendimento: titoli generici, descrizioni brevi, marca mancante, attributi delle varianti mancanti (colore/taglia per l’abbigliamento) ecc.

Come risolvere: fai un audit della qualità del feed (vedi la guida completa all’ottimizzazione del feed). Priorità: qualità dei titoli → completezza dei GTIN → correttezza della categoria → attributi delle varianti → qualità delle immagini. Usa un feed supplementare per applicare le correzioni senza toccare il generatore del feed principale.

Violazioni delle norme: contenuti soggetti a restrizioni MEDIA

Prodotti con contenuti soggetti a restrizioni o vietati dalle norme di Google. Rientrano in questa categoria: contenuti per adulti (senza etichettatura/certificazione adeguata), alcuni integratori alimentari, merci contraffatte, rivendita non autorizzata di biglietti.

Come risolvere: controlla nella scheda «Richiede attenzione» il motivo specifico della violazione. Per i contenuti per adulti, attiva l’attributo Per adulti sui prodotti idonei. Per gli integratori, rivedi le affermazioni e rimuovi quelle che violano le norme sulle indicazioni relative alla salute. Per la rivendita di biglietti devi essere un partner autorizzato.

Strategie di correzione in blocco

Quando hai centinaia o migliaia di prodotti non approvati, correggerli uno per uno non è fattibile. Ecco come gestire le correzioni in blocco in modo efficiente:

Passaggio 1: raggruppa per causa

La scheda «Richiede attenzione» raggruppa i problemi automaticamente. Ma non fermarti al sintomo: risali alla causa a monte nella logica di generazione del feed. Una «discrepanza di prezzo» su 800 prodotti di solito significa che c’è un solo errore nel generatore del feed, non 800 errori sui singoli prodotti.

Passaggio 2: correggi alla fonte

Correggi sempre la causa a monte, non i singoli prodotti:

  • Bug nella logica di generazione del feed? Correggi il codice/template che genera il feed XML/CSV

  • Attributi mancanti per una categoria di prodotti? Aggiungi l’attributo nel CMS/database ed esporta di nuovo

  • Immagini di scarsa qualità su molti prodotti? Elabora le immagini in batch con una pipeline di ottimizzazione

  • GTIN incompleti? Importa i GTIN dal database del fornitore nel tuo database prodotti

Passaggio 3: usa i feed supplementari per risultati rapidi

Per le correzioni a livello di attributo che non richiedono modifiche al database principale dei prodotti, i feed supplementari sono la strada più veloce:

  • Esporta un CSV dei prodotti interessati con i relativi ID

  • Aggiungi i valori corretti degli attributi

  • Caricalo come feed supplementare in Merchant Center

  • Imposta la priorità in modo che il feed supplementare sovrascriva i valori problematici del feed principale

Passaggio 4: richiedi una nuova revisione

Dopo la correzione, non aspettare la successiva scansione automatica di Google. Nella scheda «Richiede attenzione» apri il problema e seleziona «Richiedi revisione». In questo modo i prodotti vengono rivalutati più rapidamente: in genere in 24-48 ore, invece di attendere il successivo ciclo di scansione ordinario (3-7 giorni).

Passaggio 5: verifica che i problemi non si ripresentino

Una volta applicate le correzioni, imposta degli avvisi in Merchant Center per sapere se gli stessi problemi si ripresentano e ripeti l’audit dei dati del feed dopo ogni modifica (con uno strumento di audit del feed come Boostora è un’operazione rapida). Molti errori del feed sono intermittenti: compaiono dopo un rilascio del sito, una modifica al sistema dei prezzi o un aggiornamento della CDN.

Prevenire è meglio che curare

Il modo migliore per gestire le disapprovazioni è evitarle fin dall’inizio. Inserisci queste attività nella tua routine:

  • Ogni giorno: controlla nella scheda «Richiede attenzione» di Merchant Center se ci sono nuovi problemi. Bastano 2 minuti.

  • Ogni settimana: controlla le metriche di salute del feed: % di approvati, % con avvisi, % di non approvati. Approfondisci qualsiasi peggioramento.

  • Dopo ogni rilascio del sito: verifica che gli URL dei prodotti funzionino ancora, che i prezzi corrispondano ancora e che Google riesca ancora a scansionare le pagine. Molti picchi di disapprovazioni si verificano subito dopo un aggiornamento del sito.

  • Dopo ogni promozione o variazione di prezzo: fai in modo che i prezzi aggiornati arrivino nel feed prima della modifica sul sito o in contemporanea.

  • Ogni mese: audit completo del feed su tutti i 17 attributi chiave. Intercetta il calo di qualità dei dati prima che si trasformi in una disapprovazione.

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