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Attributo GTIN [gtin] in Google Shopping: requisiti per EAN, UPC e ISBN

L’attributo gtin in Google Merchant Center: formati (EAN-13, UPC-A, ISBN), regole di convalida, quando è obbligatorio e come influisce sul rendimento.

Aggiornato 4 min di lettura
Google Shopping — impatto del GTIN sui risultati avanzati

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Il GTIN attiva l’aggregazione delle recensioni, il confronto dei prezzi e risultati più ricchi. I prodotti con GTIN ottengono una maggiore priorità nell’asta e in genere un’efficienza del CPC migliore del 20–30%.

Cos’è l’attributo GTIN?

Il GTIN (Global Trade Item Number) è un identificatore di prodotto univoco assegnato dai produttori tramite il sistema GS1. In Google Merchant Center, l’attributo gtin aiuta Google a capire esattamente quale prodotto stai vendendo, ad abbinarlo al suo catalogo globale dei prodotti e a darti un posizionamento migliore nell’asta.

Pensa al GTIN come al «codice fiscale» del prodotto: identifica in modo univoco una specifica variante fisica del prodotto presso tutti i rivenditori del mondo. Quando Google riceve lo stesso GTIN da più venditori, può aggregare le recensioni, confrontare i prezzi e creare riquadri informativi dettagliati sui prodotti.

Specifiche tecniche

Nome nel feedgtin
ObbligatorioPer tutti i prodotti con GTIN assegnato dal produttore
Formati accettatiEAN-13 (13 cifre), UPC-A (12 cifre), ISBN-13 (13 cifre), JAN (8 o 13 cifre), ITF-14 (14 cifre)
ConvalidaDeve includere una cifra di controllo valida. Non sono accettati i prefissi riservati 02, 04 e 2 né i prefissi per coupon 05, 98 e 99.

I formati GTIN in breve

  • EAN-13 (Europa) — 13 cifre, il più comune a livello globale. Esempio: 5901234123457

  • UPC-A (Nord America) — 12 cifre. Esempio: 012345678905

  • ISBN-13 (Libri) — 13 cifre che iniziano con 978 o 979. Esempio: 9780141036144

  • JAN (Giappone) — 8 o 13 cifre. Un sottoinsieme dell’EAN, usato soprattutto in Giappone.

  • ITF-14 (Cartoni) — 14 cifre. Usato per l’imballaggio esterno (cartoni da più pezzi), non per le singole unità.

Dove viene usato il GTIN

  • Corrispondenza dei prodotti — Google confronta il tuo GTIN con il suo catalogo globale dei prodotti per una classificazione accurata

  • Priorità nell’asta — I prodotti con GTIN validi ottengono una priorità più alta nelle aste di Shopping (confermato da Google)

  • Recensioni dei prodotti — Il GTIN consente l’aggregazione automatica delle recensioni da più fonti sul web

  • Benchmark dei prezzi — Google mostra il confronto dei prezzi tra i venditori per i prodotti identificati

  • Riquadri informativi dettagliati sui prodotti — Il GTIN sblocca il riquadro informativo completo di Shopping con specifiche, valutazioni e cronologia dei prezzi

Regole

  • Deve essere il GTIN corretto per la specifica variante del prodotto (colore/taglia/configurazione)

  • La cifra di controllo deve essere valida (l’ultima cifra, calcolata dalle precedenti con l’algoritmo modulo 10 di GS1)

  • Nessun prefisso riservato (02, 04 o 2) e nessun prefisso per coupon (05, 98 o 99)

  • Nessun trattino, spazio o lettera: solo cifre

  • Se il prodotto non ha un GTIN: imposta identifier_exists su no (Google accetta anche false: funzionano entrambi). Se il prodotto ha comunque una marca o un MPN, inviali lo stesso: identifier_exists: no segnala solo l’assenza di un GTIN.

  • Per i multipack serve il GTIN del multipack stesso, non quello del singolo articolo

Impatto sulle prestazioni

  • Efficienza del CPC superiore del 20–30% — I prodotti con GTIN spesso pagano un CPC più basso per la stessa posizione, perché Google è più sicuro della corrispondenza del prodotto

  • Schede di prodotto più ricche — Il GTIN abilita le stelle delle recensioni, i confronti dei prezzi e le pagine dei dettagli dei prodotti

  • Meno disapprovazioni — Il GTIN mancante sui prodotti di marca genera avvisi che possono arrivare fino alla sospensione

  • Corrispondenza migliore — Google mostra il tuo prodotto per query più pertinenti quando sa esattamente di cosa si tratta

  • Idoneità al confronto dei prezzi — Solo i prodotti con GTIN compaiono nelle funzionalità di confronto dei prezzi di Google

Errori comuni

  • Usare lo SKU interno al posto del GTIN (lo SKU è un identificatore interno, non uno standard globale)

  • Stesso GTIN per tutte le varianti di taglia/colore: ogni variante fisica ha il proprio GTIN

  • Cifra di controllo non valida (un errore di battitura in una qualsiasi cifra di solito rende errata la cifra di controllo)

  • Usare un GTIN con un prefisso riservato (02, 04 o 2) o con un prefisso per coupon (05, 98 o 99)

  • Lasciare vuoto il GTIN per i prodotti di marca che ne hanno uno: è una violazione delle norme

  • Usare il codice della confezione esterna (ITF-14) invece dell’EAN della singola unità (EAN-13)

Suggerimenti avanzati

  • Convalida i GTIN prima del caricamento — Usa un validatore GTIN online gratuito o il database GEPIR di GS1. Due cifre invertite sono l’errore più comune e a occhio nudo non si notano.

  • Per i set: usa il GTIN del prodotto principale — Se vendi un set che hai composto tu (ad es. fotocamera + borsa + scheda di memoria), invia il GTIN del prodotto principale (la fotocamera) e imposta is_bundle=yes. Solo una confezione predisposta dal produttore usa un GTIN proprio.

  • Anche i prodotti a marchio proprio possono avere un GTIN — Se produci i tuoi prodotti o li vendi in white label, richiedi i GTIN direttamente a GS1. Il costo è una quota una tantum più un canone annuale, e l’investimento in genere si ripaga molto in fretta grazie alle migliori prestazioni su Shopping.

  • Controlla gli errori GTIN nella scheda «Richiede attenzione» — GMC segnala i GTIN non validi in «Problemi relativi agli attributi». Correggili immediatamente: hanno un impatto sproporzionato sul punteggio di qualità del feed.

Domande frequenti

Cos’è il GTIN e in cosa differisce da EAN o UPC?
GTIN è il termine generico per tutti gli standard di codici a barre dei prodotti. EAN-13 (Europa, 13 cifre), UPC-A (USA, 12 cifre) e ISBN (libri, 13 cifre che iniziano con 978/979) sono tutti formati GTIN. Basta inserire il numero del codice a barre nel campo gtin: Google accetta tutti i formati.
Il GTIN è obbligatorio per tutti i prodotti?
Non per tutti i prodotti. Il GTIN è obbligatorio per i prodotti di marca che hanno un GTIN assegnato dal produttore. Per i prodotti personalizzati, fatti a mano o a marchio proprio (private label) senza GTIN ufficiale si può invece impostare identifier_exists su false.
E se il mio prodotto non ha un GTIN?
Imposta identifier_exists su false. Così indichi a Google che il prodotto effettivamente non ha un GTIN (ad es. articoli fatti a mano, private label). Non lasciare vuoto il campo per i prodotti di marca che un GTIN ce l’hanno: genera avvisi.
Posso inventare un GTIN o usare un numero casuale?
Assolutamente no. Google verifica i GTIN confrontandoli con il database globale dei prodotti GS1. I GTIN inventati o casuali portano alla disapprovazione immediata del prodotto e possono far scattare avvisi a livello di account per violazioni in materia di qualità dei dati.
Dove posso trovare il GTIN di un prodotto?
Controlla il codice a barre o la confezione del prodotto (puoi scansionarlo con una qualsiasi app per codici a barre), il catalogo dei prodotti del produttore, il database GS1 GEPIR o chiedi direttamente al tuo fornitore. Anche la maggior parte delle piattaforme e-commerce lo salva nel database dei prodotti.
Ogni variante di colore/taglia ha bisogno del proprio GTIN?
Sì. Ogni variante è un prodotto fisico separato con il proprio codice a barre sulla confezione. Non riutilizzare mai lo stesso GTIN per più varianti: una scarpa di taglia 40 ha un GTIN diverso da quello della taglia 41, anche se nel feed sembrano identiche.

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