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Tipo di prodotto [product_type]: la tua tassonomia per le offerte in Google Shopping

Guida all’attributo product_type in Google Merchant Center: come creare una tassonomia personalizzata per segmentare le campagne e gestire le offerte.

Aggiornato 7 min di lettura
product_type: tassonomia piatta o gerarchica

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Abbigliamento > Uomo > Top > Camicie eleganti

product_type = «Abbigliamento > Uomo > Top > Camicie eleganti»: abbastanza granulare da impostare offerte diverse per le camicie eleganti, i top casual e le magliette con stampa.

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product_type = «Camicie»: troppo generico. Quando imposti le offerte non puoi distinguere tra camicie eleganti, camicie casual, polo o magliette con stampa.

product_type è la tua tassonomia: a differenza di google_product_category, la struttura la definisci tu. Il suo scopo principale è la segmentazione delle campagne Google Ads: puoi scegliere come target, fare offerte e ottenere report su qualsiasi livello della tua gerarchia product_type. Una tassonomia ben progettata è la base per controllare le campagne Shopping in modo granulare.

Cos’è l’attributo product_type?

L’attributo product_type ti permette di inviare a Google Merchant Center la tua tassonomia personalizzata dei prodotti. A differenza di google_product_category, che usa la tassonomia predefinita di Google, product_type lo definisci interamente tu: scegli i nomi delle categorie e la gerarchia che rispecchiano meglio il modo in cui organizzi i tuoi prodotti. Il suo scopo principale è permettere una segmentazione granulare dei prodotti in Google Ads, per il targeting delle campagne e la gestione delle offerte.

Anche se product_type non è visibile agli acquirenti e ha solo un ruolo marginale nell’abbinamento alle ricerche, è uno degli attributi più importanti a livello operativo per gestire campagne Shopping ben strutturate. Una tassonomia product_type ben progettata fa la differenza tra campagne in cui puoi impostare offerte mirate per categoria di prodotto e campagne in cui tutto finisce in un unico gruppo di prodotti ingestibile.

Specifiche tecniche

Nome nel feedproduct_type
ObbligatorioFortemente consigliato: non è obbligatorio, ma è essenziale per gestire le offerte
Lunghezza massima750 caratteri (separatori inclusi)
Separatore di gerarchia> (segno di maggiore con uno spazio prima e dopo)
Valori multipliConsentiti: separati da virgola nei feed di testo, più elementi XML nei feed XML
Visibile agli acquirentiNo: solo backend e segmentazione in Google Ads
Tipo di tassonomiaCompletamente personalizzata: definisci tu tutti i nomi delle categorie e la gerarchia

product_type vs google_product_category: quando usare l’uno o l’altro

Attributoproduct_typegoogle_product_category
TassonomiaLa tua (completamente personalizzata)Predefinita da Google (circa 5600 categorie)
Uso principaleSegmentazione e offerte in Google AdsAbbinamento alle ricerche e attributi obbligatori
Visibile agli acquirentiNoNo
ObbligatorioConsigliatoFortemente consigliato
PersonalizzabileSì, completamenteNo: devi usare la tassonomia di Google
Peso nell’abbinamento alle ricercheMarginale (segnale secondario debole)Forte (segnale di classificazione principale)

Best practice: invia entrambi gli attributi per ogni prodotto. Sono complementari, non ridondanti.

Progettare una tassonomia product_type efficace

Una buona tassonomia product_type ha queste caratteristiche:

  • Rispecchia la struttura della tua attività: le categorie dovrebbero corrispondere al modo in cui i tuoi team di merchandising, acquisti e marketing ragionano sui prodotti. È la tua tassonomia, non quella di Google.

  • Permette di differenziare le offerte su più livelli: dovresti poter creare regole di offerta sensate a ogni livello: quello superiore (macro-area di prodotto), quello intermedio (categoria di prodotto) e quello inferiore (tipo di prodotto specifico). Se tutti i prodotti di un livello hanno lo stesso ROAS, quel livello non è abbastanza granulare.

  • Stabile una volta definita: cambiare i valori product_type spezza la continuità della segmentazione storica e dei report di Google Ads. Progettala bene fin dall’inizio, oppure pianifica con cura una migrazione che conservi lo storico dei segmenti.

  • Da 3 a 5 livelli di profondità: una struttura poco profonda (1–2 livelli) perde valore di segmentazione; una troppo profonda (6+ livelli) complica la gestione senza un vantaggio proporzionato sulle offerte.

Dove viene usato product_type

  • Gruppi di prodotti in Google Ads: il caso d’uso principale. Nelle campagne Shopping standard e Performance Max puoi suddividere i gruppi di prodotti (gruppi di schede) in base a product_type. Ogni livello della gerarchia diventa un’opzione di suddivisione; nelle campagne Shopping standard puoi impostare offerte diverse per ogni categoria. Ad esempio: offerta di 0,50 € per «Elettronica > Cavi», ma di 2,50 € per «Elettronica > Cuffie > Cancellazione del rumore».

  • Report delle campagne Shopping: nei report di Google Ads puoi segmentare le prestazioni per product_type e confrontare ROAS, CTR e tassi di conversione tra le categorie di prodotti. Così individui le categorie che rendono di più e quelle che rendono di meno, con indicazioni utili sia per le offerte sia per le decisioni sull’assortimento.

  • Segmentazione dei prodotti in Merchant Center: i report sul rendimento dei prodotti di GMC si possono segmentare per product_type, per vedere quali segmenti di categoria generano più clic, impressioni e conversioni sul lato organico (schede gratuite).

  • Contesto per le offerte automatiche di Performance Max: i dati sul tipo di prodotto aiutano gli algoritmi di Smart Bidding di Google a capire il contesto del prodotto, e questo può migliorare la calibrazione delle offerte. Non è un segnale forte quanto il prezzo o lo storico delle conversioni, ma un product_type ben strutturato aggiunge contesto utile all’automazione delle offerte.

Best practice

  • Allinea product_type alla struttura delle tue campagne Google Ads: progetta la gerarchia product_type proprio in funzione della segmentazione delle campagne che vuoi ottenere. Se vuoi gestire campagne separate per «Mobili» e «Illuminazione», queste devono essere nodi product_type di primo livello.

  • Usa formato e maiuscole in modo coerente: «Elettronica > Audio» ed «elettronica > audio» sono trattati come valori diversi da Google Ads. Uniforma il formato in tutto il feed con le regole del feed o con il tuo sistema PIM.

  • Usa sempre lo stesso separatore: usa sempre > con uno spazio prima e dopo. Mescolare i separatori («Elettronica / Audio», «Elettronica-Audio», «Elettronica > Audio») crea confusione quando filtri i gruppi di prodotti.

  • Se serve, usa la marca o la fascia di margine come livello della gerarchia: alcuni venditori inseriscono come livello product_type la marca (per distinguere tra rivenditori con marchio proprio e multimarca) o la fascia di margine (margine alto, margine medio, liquidazione). Così puoi fare offerte in base al margine: offerte più alte per i prodotti con margini più elevati.

  • Documenta la tua tassonomia: tieni un documento di riferimento interno con tutti i valori product_type validi e il loro utilizzo previsto. Così eviti che team diversi creino ciascuno per conto proprio categorie sovrapposte o incoerenti.

Impatto sulle prestazioni

  • Precisione delle offerte: il vantaggio più diretto. Senza una segmentazione granulare per product_type, le offerte Shopping si applicano in modo uniforme a prodotti con margini, livelli di concorrenza e tassi di conversione molto diversi. Un product_type granulare permette offerte ottimizzate per il ROAS di ogni categoria e spesso migliora il ROAS complessivo dell’account del 20–40% rispetto a offerte uniformi.

  • Allocazione del budget: nelle strutture con più campagne, product_type permette budget dedicati per categoria, così i prodotti di largo consumo ad alto volume non consumano budget che renderebbe di più sui prodotti premium ad alto margine.

  • Diagnosi delle prestazioni: con la segmentazione per product_type nei report di Google Ads vedi subito se una determinata categoria di prodotti sta rendendo meno del previsto. Senza, per capire «perché il ROAS sta calando» devi analizzare a mano un prodotto alla volta, invece di avere una visione chiara per categoria.

Errori comuni

  • Usare un product_type piatto, a un solo livello («Scarpe», «Camicie»): non offre alcuna profondità di segmentazione per gestire le offerte

  • Copiare i valori di google_product_category in product_type: così perde il suo senso; usa la tua logica di business

  • Maiuscole o separatori usati in modo incoerente nel feed

  • Cambiare spesso i valori product_type: spezza la continuità della segmentazione storica nei report di Google Ads

  • Usare product_type al posto di google_product_category: hanno scopi diversi, servono entrambi

  • Creare una tassonomia troppo profonda (6+ livelli): i benefici sulle offerte diminuiscono e la manutenzione del feed si appesantisce

Suggerimenti avanzati

  • Usa product_type per indicare le fasce di margine: aggiungi un nodo «Margine alto», «Margine standard» o «Liquidazione» al primo o al secondo livello della gerarchia product_type. Così puoi creare target di Smart Bidding diversi in base al margine: ROAS target più basso per gli articoli in liquidazione (che hanno bisogno di volume e di ruotare in fretta) e per i prodotti ad alto margine (che possono sostenere CPC più elevati), più alto per gli articoli a margine standard. È una delle tecniche di offerta più efficaci che puoi usare in Shopping.

  • Collega product_type alle categorie del tuo PIM già alla fonte: il momento migliore per impostare product_type è quando configuri la pipeline dei dati di prodotto. Mappa l’albero delle categorie interno del PIM sulla gerarchia product_type a livello ETL, così ogni nuovo prodotto riceve automaticamente il valore corretto al momento della creazione.

  • Usa i filtri product_type negli audit con gli script di Google Ads: gli script di Google Ads possono scorrere i gruppi di prodotti segmentati per product_type e individuare in automatico le categorie con zero impressioni, zero conversioni o CPC anomali. Automatizzando questo audit scopri su larga scala problemi nella gestione delle offerte che, controllando gli account a mano, non vedresti.

  • Valuta un nodo product_type «Stagionale»: aggiungi un nodo per i prodotti stagionali (ad esempio Stagionale > Natale, Stagionale > Estate) per i prodotti che promuovi solo in determinati periodi. Così puoi creare una regola di offerta più aggressiva che si applica automaticamente a tutti i prodotti stagionali quando quel periodo è attivo, per poi tornare alle offerte standard, senza toccare le offerte dei singoli prodotti.

Domande frequenti

Cos’è product_type e in cosa si differenzia da google_product_category?
product_type è la tua tassonomia: la definisci nel modo più utile per la tua attività. google_product_category è la tassonomia predefinita di Google (circa 5600 categorie), che l’algoritmo usa per abbinare i prodotti alle ricerche e classificarli. product_type si usa soprattutto in Google Ads per il targeting delle campagne, le offerte e i report. google_product_category viene usato dall’algoritmo di Google per abbinare i prodotti alle ricerche e per stabilire quali attributi sono obbligatori. Usali entrambi: hanno scopi complementari.
Quale separatore devo usare nelle gerarchie di product_type?
Usa il segno di maggiore (>) come separatore tra i livelli, come nel formato della tassonomia di Google. Esempio: Elettronica > Audio > Cuffie > Over-Ear. Questo formato viene riconosciuto dall’interfaccia dei gruppi di prodotti di Google Ads, che ti permette di creare regole di offerta a qualsiasi livello della gerarchia: puoi scegliere come target tutta l’Elettronica, solo l’Audio, solo le Cuffie o specificamente le cuffie Over-Ear.
L’attributo product_type è visibile agli acquirenti?
No: product_type non viene mai mostrato agli acquirenti, né negli annunci Shopping, né nei risultati di ricerca, né nelle schede dei prodotti. È un attributo esclusivamente di backend, che i venditori usano per gestire le campagne e i sistemi di Google per alcune classificazioni interne. Puoi scriverlo pensando solo alle tue esigenze organizzative interne, senza preoccuparti di come lo vedrebbero i clienti.
Quanti livelli di gerarchia dovrei usare?
In genere il punto di equilibrio ideale è tra tre e cinque livelli: abbastanza ampio da comprendere tutti i prodotti, abbastanza specifico da permetterti di differenziare davvero le offerte. Esempio: Casa > Cucina > Caffè > Macchine per espresso > Semiautomatiche (5 livelli). Oltre i 5 livelli raramente si guadagna qualcosa sulle offerte, mentre la manutenzione diventa più complessa. Con meno di 3 livelli spesso la segmentazione non è abbastanza granulare.
Posso usare più valori product_type per un solo prodotto?
Sì: puoi inviare più valori product_type per un singolo prodotto. In un feed di testo, separa i valori con le virgole. In XML, usa più elementi <g:product_type>. È utile per i prodotti che appartengono a più categorie (ad esempio, un baby monitor potrebbe stare sia in Prima infanzia > Sicurezza > Monitor sia in Elettronica > Smart Home > Videocamere). Però mantieni le cose semplici: la maggior parte dei prodotti dovrebbe avere un solo product_type principale, chiaro.
L’attributo product_type influisce sull’abbinamento alle ricerche o sull’idoneità per le query?
product_type ha un ruolo secondario e marginale nell’abbinamento alle ricerche: Google potrebbe usarlo come segnale debole quando altri attributi (titolo, descrizione, google_product_category) sono ambigui. Non è però un segnale principale per l’abbinamento alle ricerche. Non contare su product_type per ampliare la copertura delle ricerche; usalo soprattutto per segmentare le campagne in Google Ads. Per l’abbinamento alle ricerche, ottimizza invece titolo, descrizione e google_product_category.
Ogni quanto dovrei aggiornare la mia tassonomia product_type?
Rivedi e aggiorna la tassonomia product_type quando aggiungi nuove categorie di prodotti che non rientrano nella struttura esistente, quando ristrutturi le campagne Google Ads o quando ti accorgi che i segmenti esistenti sono troppo ampi per gestire le offerte in modo efficace. Evita di cambiare spesso i valori product_type: ogni modifica spezza la continuità dei dati storici sul rendimento nei report di Google Ads e rende difficile il confronto anno su anno. Considerala una scelta strutturale stabile, non una leva di ottimizzazione da usare spesso.

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