Ottimizzazione del feed
7 errori nel feed prodotti che ti costano soldi (e come risolverli)
Scopri gli errori più comuni nel feed di Google Shopping e come risolverli. Dai GTIN mancanti alle discrepanze di prezzo: soluzioni pratiche per ciascuno.
Gli errori nel feed divorano il budget in silenzio
La maggior parte dei team e-commerce controlla ogni giorno la dashboard di Google Ads: impressioni, clic, CPC, conversioni. Ma pochi controllano con lo stesso rigore lo stato di salute del feed in Merchant Center. Ed è un problema, perché gli errori nel feed riducono in silenzio la visibilità dei prodotti, fanno salire i CPC e sprecano budget sui prodotti disapprovati.
Errore 1: GTIN mancanti
Google favorisce fortemente i prodotti con GTIN validi (EAN, UPC, ISBN). Secondo i dati di GS1/Google, i prodotti con GTIN registrano un miglioramento significativo rispetto a quelli senza: in alcune categorie si osservano fino a circa il 40% di impressioni in più e tassi di conversione migliori di circa il 20%. Senza un GTIN, i tuoi prodotti partono in asta con un notevole svantaggio.
Soluzione: ottieni i GTIN dal produttore o dal fornitore. Per i prodotti a marchio proprio, richiedi un tuo prefisso GS1. Se per il tuo prodotto i GTIN davvero non esistono, imposta identifier_exists su false.
Errore 2: discrepanze di prezzo
Quando il prezzo nel feed non corrisponde al prezzo sulla pagina di destinazione, Google disapprova il prodotto. È la causa n. 1 dei picchi improvvisi di disapprovazioni. Cause comuni: problemi di conversione di valuta, differenze tra prezzi con imposte incluse o escluse, aggiornamenti del feed in ritardo dopo i cambi di prezzo.
Soluzione: fai in modo che il feed si aggiorni almeno una volta al giorno. Usa per imposte e valuta la stessa logica del tuo sito web. Imposta avvisi di controllo dei prezzi.
Errore 3: Categoria prodotto Google errata
Assegnare i prodotti alla categoria sbagliata, o a una categoria padre troppo generica, penalizza la pertinenza dell’annuncio. Google usa le categorie per abbinare i prodotti alle query di ricerca. Categoria sbagliata = ricerche sbagliate = spesa sprecata.
Soluzione: usa la categoria più specifica disponibile nella tassonomia di Google. «Abbigliamento e accessori > Abbigliamento > Camicie e top» è meglio del solo «Abbigliamento e accessori».
Errore 4: titoli generici o troncati
Titoli come «Prodotto n. 12345» o «Maglietta blu» non danno a Google quasi nulla su cui lavorare. Il titolo deve includere la marca, il tipo di prodotto e i principali attributi distintivi (colore, taglia, materiale).
Soluzione: segui la formula: [Marca] + [Tipo di prodotto] + [Attributi chiave] + [Modello/Variante]. Metti le parole chiave più importanti nei primi 70 caratteri.
Errore 5: immagini di bassa qualità o mancanti
Le immagini dei prodotti sono la prima cosa che gli acquirenti vedono nei risultati di Shopping. Immagini a bassa risoluzione, filigrane o sovrapposizioni di testo promozionale violano le norme di Google e riducono il CTR.
Soluzione: usa immagini dei prodotti pulite su sfondi bianchi o neutri. Minimo 250×250 px per l’abbigliamento, 100×100 px per le altre categorie; consigliati almeno 800×800 px per un posizionamento migliore. Nessuna filigrana, nessuna sovrapposizione di testo promozionale.
Errore 6: dati sulla disponibilità mancanti
Pubblicizzare prodotti esauriti spreca budget e frustra gli acquirenti. Se l’attributo disponibilità non riflette le scorte in tempo reale, paghi per clic che non possono convertire.
Soluzione: sincronizza gli aggiornamenti del feed con le modifiche all’inventario. Usa la Merchant API di Google per aggiornamenti della disponibilità in tempo reale se il tuo catalogo cambia frequentemente.
Errore 7: prodotti duplicati senza un raggruppamento adeguato
Le varianti di prodotto (taglie, colori) vanno raggruppate con item_group_id. Senza un raggruppamento adeguato, Google potrebbe mostrare più prodotti simili del tuo feed, cannibalizzando le tue stesse impressioni.
Soluzione: assegna lo stesso item_group_id a tutte le varianti dello stesso prodotto. Distingui le varianti con colore, taglia e altri attributi specifici.
Come individuare gli errori prima di Google
Non aspettare le email di disapprovazione. Imposta un monitoraggio proattivo:
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Controlla ogni giorno il feed su tutti gli attributi obbligatori
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Tieni d’occhio l’andamento delle disapprovazioni in Merchant Center
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Imposta avvisi per cambiamenti improvvisi nei tassi di approvazione dei prodotti
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Usa feed supplementari per risolvere i problemi senza toccare il feed principale
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