Categorie

Le categorie prodotto Google spiegate: come mappare correttamente i tuoi prodotti

Guida pratica alla tassonomia dei prodotti di Google: come le categorie influenzano le performance in Shopping e come mappare i prodotti con precisione.

Aggiornato 2 min di lettura

Cosa sono le categorie prodotto Google?

Le categorie prodotto Google (GPC) sono la tassonomia gerarchica con cui Google classifica i prodotti. Comprendono circa 5600 categorie organizzate ad albero, da quelle generiche come «Abbigliamento e accessori» fino a quelle specifiche come «Abbigliamento e accessori > Abbigliamento > Abbigliamento per esterno > Cappotti e giacche».

Ogni prodotto del tuo feed in Merchant Center dovrebbe avere un attributo google_product_category che lo associa alla categoria più specifica applicabile di questa tassonomia.

Perché le categorie sono importanti per le performance in Shopping

Le categorie influenzano le tue campagne Shopping in tre modi principali:

  • Abbinamento alle ricerche — Google usa le categorie per stabilire per quali query di ricerca i tuoi prodotti sono idonei. Categoria sbagliata = ricerche sbagliate.

  • Concorrenza nelle aste — I prodotti competono all’interno della loro categoria. Se sei nella categoria sbagliata, competi con prodotti non pertinenti.

  • Attributi obbligatori — Nei mercati principali le categorie di abbigliamento richiedono color, size, gender e age_group. I prodotti di marca, in qualsiasi categoria, richiedono brand, e gtin è obbligatorio ogni volta che esiste un GTIN assegnato dal produttore (vale sempre, non dipende dalla categoria). Categoria sbagliata = attributi «obbligatori» mancanti.

La regola della specificità

Usa sempre la categoria più specifica disponibile. La documentazione di Google è chiara: se esiste una sottocategoria più specifica per il tuo prodotto, usala.

  • Troppo generica: Abbigliamento e accessori (ID: 166)

  • Migliore: Abbigliamento e accessori > Abbigliamento (ID: 1604)

  • Ottimale: Abbigliamento e accessori > Abbigliamento > Camicie e top (ID: 212)

I prodotti assegnati a una categoria padre generica quando esiste una sottocategoria specifica rendono meno e, in alcuni casi, possono essere segnalati per categorizzazione errata.

Come trovare la categoria giusta

Google fornisce un file di tassonomia completo su google.com/basepages/producttype/taxonomy-with-ids.en-US.txt. Ma con circa 5600 voci, cercare a mano è faticoso. Alcuni approcci pratici:

  • Classificazione automatica di Google — Se non imposti una categoria, Google proverà a classificare il prodotto automaticamente. Ma la classificazione non è sempre precisa e ne perdi il controllo.

  • Analisi della concorrenza — Cerca prodotti simili in Google Shopping e controlla quale categoria usano i concorrenti (tramite il codice sorgente della pagina o i dati strutturati).

  • Strumenti di classificazione basati sull’AI — Gli strumenti di ottimizzazione del feed come Boostora possono mappare con l’AI i prodotti sulle categorie Google, su tutto il catalogo.

google_product_category vs. product_type

Questi due attributi vengono spesso confusi:

  • google_product_category — La tassonomia di Google. Attributo facoltativo (Google assegna automaticamente una categoria). Influenza l’abbinamento alle ricerche e il comportamento nelle aste.

  • product_type — La TUA tassonomia. Attributo facoltativo ma fortemente consigliato. Si usa per la segmentazione delle campagne e i report in Google Ads.

Dovresti usarli entrambi. La GPC per l’algoritmo di Google, product_type per la struttura delle tue campagne.

Errori comuni nella mappatura delle categorie

  • Usare una categoria padre generica invece della sottocategoria più specifica

  • Assegnare la stessa categoria a tutti i prodotti «per semplicità»

  • Non aggiornare le categorie quando la tassonomia di Google cambia

  • Confondere google_product_category con product_type

  • Lasciare vuoto google_product_category (affidandosi alla classificazione automatica)

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